Le crepe nella muraglia cinese
Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. The Economist, Nikkei, Caixin, Bloomberg Businessweek, Le Point, The Time, The New York Times Magazine.
20 AGO 20

Special cinese /2. Stesso titolo, tono decisamente più catastrofico. Anche il magazine giapponese Nikkei parla del “Great fall” della Cina, ma lo inserisce in un grande muro con i colori della bandiera cinese che si frantuma in mille pezzi. “Il collasso dei mercati cinesi minacciano l’economia reale”, scrive Nikkei, e la Cina sta “preparando una tempesta globale economica”. Soprattutto per i paesi vicini, Taiwan, Corea del sud, Malesia e Indonesia, che hanno scommesso forte su Pechino e ora si sentono a rischio.
Special cinese /4. Orsi, orsi, orsi. La nuova copertina non cita la Cina, ma serializza il grande mammifero che è diventato il simbolo del mercato ribassista. All’interno Peter Coy, in un articolo ricco di grafici e informazioni, analizza la possibilità che la prossima recessione nasca in Cina: “Quando la Cina starnutisce, il mondo rischia di prendersi il raffreddore”. L’immagine che accompagna l’articolo, qui a destra, è piuttosto esplicativa.
Due ritratti, entrambi fedeli alla moda, iniziata qualche anno fa, della foto di copertina a distanza ravvicinatissima: Steve Colbert su Time, il gran comico americano che quest’anno sostituirà David Letterman alla conduzione del Late Show, e Serena Williams sul New York Times Magazine, la tennista che il magazine, senza troppo timore di sbagliare, definisce semplicemente “La migliore”.